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Viola Di Massimo (Pittrice)
Frequenta il liceo artistico e successivamente l’accademia di belle arti di Roma.
Relativamente giovane rispetto
all’estensione della sua carriera artistica ed allo
spessore della produzione, già delinea in nuce la sua
poetica sin dai primi anni di studio,
attraverso lo stravolgimento
operato sui canoni del nudo
femminile classico. Una pittura di
colore e d’immagini, fiaba da
"Mille e una notte": così in sintesi
è stata denotata l'opera di quest'autrice; indiscutibilmente
il suo percorso è connotato da queste costanti. A partire dall’allestimento delle
personali nel 1997 fino ad oggi, assistiamo ad un'opera
originale di una classicità moderna
e dallo stile inconfondibile, in
cui si avvertono echi metafisici
nelle puntuali ricorrenze di pavimenti
ondulanti dalle sghembe
scacchiere, esili manichini, lune e
mezze, cilindri compatti ed enormi e - costante - "la
donna", prima dall'espressione enigmatica, poi dal volto
sagomato o crociato senza elementi espressivi come i
manichini di Dalì. Nonostante le stasi ieratiche di oggetti
e situazioni quotidiane, si avverte colore, movimento, la vita che palpita nello sforzo
tramutato in accenno motorio
delle figure, delle donne quasi in
posa, nell’immanente sensualità
fino ai limiti dell’erotismo, resi in
un cromatismo intenso; quello
stesso sforzo che non si sottomette
alla staticità simbolica del
mito e dell’eterno femminino.
 "Non lasciatemi mai il tempo di pensare"
"Sono nel dormiveglia, sono la penombra laddove tutto prende vita, i colori si sanno ma non si vedono"
"Sono tra il silenzio che c’è qui e questa musica che sento fuori di qui"
"L’Attesa è stancante e le illusioni prendono forma così velocemente da confondere questo assordante silenzio"
Sito web: http://www.violadimassimo.com/ |